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La
storia del volo |
Prima del 1700 si hanno curiose notizie sul volo
umano. Alcune si perdono nella notte dei tempi come
il mito greco di Dedalo e Icaro: rinchiusi dal re
Minosse nell'intricatissimo labirinto, i due tentarono
di fuggire fabbricando ali di penne e di cera; ma
Icaro, volando, si avvicinò troppo al Sole, la cera
si sciolse ed egli precipitò in mare. Un altro episodio
leggendario racconta che, nell'antica Roma, Simon
Mago volò con le ali di sua fabbricazione davanti
all'imperatore Nerone, e morì sfracellandosi al
suolo. Testimonianze dell'epoca medievale parlano
di alcuni temerari che si lanciarono con strane
apparecchiature dalla cima di torri o di chiese.
Leonardo da Vinci fu il primo ad applicarsi con
passione e con serietà scientifica allo studio del
volo formulando teorie ed elaborando applicazioni
pratiche. I suoi disegni precorrono il volo a vela
dell'aliante, l'elica aerea e il paracadute. Nel
1670 il gesuita bresciano Francesco Lana descrisse,
in un suo libro, un originale progetto di nave aerea
che avrebbe dovuto sollevarsi da terra e mantenersi
in aria grazie alla spinta esercitata verso l'alto
da quattro grandi sfere di metallo leggerissimo,
private dell'aria interna. Questo progetto, benché
irrealizzabile, poneva le prime basi scientifiche
per il volo con un apparecchio "più leggero dell'aria".
Nel giugno del 1783 un grande globo riempito d'aria
calda, senza passeggeri a bordo, si sollevò ad Annonay
in Francia. Era stato progettato e costruito dai
fratelli Montgolfiere per questo fu chiamato mongolfiera.
Nel novembre dello stesso anno il fisico francese
Francesco Pilàtre de Rozier e Francesco Laurent,
marchese di Arlandes e ufficiale del rè di Francia,
compirono con successo il primo viaggio in mongolfiera.
Sorvolarono Parigi a 1000 metri d'altezza percorrendo
una dozzina di chilometri in 25 minuti di volo.
La prima ascensione italiana in pallone ebbe luogo
nel 1784 nei pressi di Milano, a opera degli inventori
Paolo Andreani e Carlo e Agostino Gerii. Quasi tutto
il secolo successivo vide gli appassionati di aeronautica
rivolgere i loro studi alla risoluzione dei problemi
di resistenza, manovrabilità e dirigibilità dei
palloni. Quando i palloni furono dotati di motori
e di sistemi di comando per il controllo del volo
sul piano orizzontale furono chiamati dirigibili.
Agli inizi del XX secolo vennero collaudati con
successo dirigibili a ossatura rigida; il primo,
con un'ossatura in alluminio e mosso da due motori
Daimler, fu costruito nel 1900 dal generale tedesco
Ferdinand von Zeppelin. Intanto, sempre in Germania,
l'ingegnere Otto LilienthaI, il più grande fra tutti
i pionieri del volo, si occupava intensamente di
studi sull'aerodinamica e sul volo degli uccelli.
Nel 1891 iniziò esperimenti con alianti di sua invenzione
lanciandosi dall'alto di una collina. Il primo aeroplano
fu opera di due inventori statunitensi, i fratelli
Wilbur e Orville Wright: il 17 dicembre 1903 l'apparecchio,
un aliante con due eliche e un motore a benzina,
si sollevò da terra per 12 secondi sulla spiaggia
di Kitty Hawk, nel Nord Carolina. L'aeroplano era
nato! Mentre il dirigibile era una macchina volante
"più leggera dell'aria", riempita di gas leggeri
come l'idrogeno e l'elio, l'aeroplano era una macchina
volante "più pesante dell'aria", II progresso dell'aeroplano
fu rapidissimo. Durante il primo conflitto mondiale
le nazioni in guerra costruirono aeroplani con motori
sempre più potenti. Il biplano (due ali sovrapposte)
era ancora l'aereo più diffuso, ma comparvero modelli
decisamente più avanzati, come il monoplano completamente
metallico e gli aerei da bombardamento. Questi ultimi
alla fine della guerra, velocemente trasformati,
segnarono l'inizio dei servizi aerei civili. Nel
1939, quando scoppiò la seconda Guerra Mondiale,
le aviolinee disponevano già di eccellenti aerei
commerciali per le merci e i passeggeri. Ma il trionfo
degli aviogetti, gli aeroplani con propulsione a
reazione, e il tramonto dell'elica avvennero nel
dopoguerra, quando nuove soluzioni aerodinamiche,
basate soprattutto sull'ala a freccia, permisero
di raggiungere velocità che fino a pochi anni prima
erano assolutamente impensabili. Infatti tra il
1947 e il 1953 gli Americani riuscirono a oltrepassare
il cosiddetto "muro del suono"; oggi sono in servizio
aeroplani capaci di velocità due volte maggiore
di quella del suono.
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